Nel 2024, gli italiani confermano una crescente attenzione al biologico, portando a casa più prodotti green e salutari, anche in un contesto ancora segnato da inflazione e incertezza economica.
A dirlo sono i dati del nuovo report ISMEA, che tracciano un quadro positivo del comparto: gli acquisti di alimenti biologici per il consumo domestico hanno toccato i 3,96 miliardi di euro, con un incremento del 2,9% rispetto al 2023. Un segnale di fiducia, che consolida il trend degli ultimi anni e ribalta la flessione registrata nel biennio 2021-2022.
Non solo cresce la spesa in valore, ma aumentano anche i volumi acquistati (+4,3%), a conferma di una dinamica dei prezzi medi generalmente più contenuta rispetto al resto dell’agroalimentare. È questo uno degli aspetti più interessanti del report: il bio torna a pesare di più nel carrello della spesa, raggiungendo una quota del 3,6% sul totale della spesa alimentare degli italiani.
A guidare la crescita sono soprattutto alcune categorie merceologiche: gli oli e grassi vegetali spiccano con un +31,8%, seguiti dalle uova fresche (+10,4%) e dal miele (+5%). In controtendenza, invece, salumi e carni segnano un ulteriore calo, rispettivamente del -19,1% e del -3,5%.
Discount in prima linea, tradizionali in affanno
Sul fronte dei canali distributivi, la grande distribuzione organizzata (GDO) mantiene il primato con oltre il 64% delle vendite bio, ma è il canale dei discount a sorprendere: nel 2024 la crescita è stata del 10,2%, portando il fatturato a sfiorare i 600 milioni di euro. Un’espansione che li avvicina sempre più ai negozi tradizionali, i quali continuano a perdere terreno, seppur restando centrali per alcune referenze come latte, ortofrutta e miele.
Geografie del bio: vola il Centro Italia
Dal punto di vista territoriale, l’area del Centro Italia e Sardegna si distingue per la performance migliore, con un +6,6% rispetto all’anno precedente. Il Nord Italia resta comunque la macroarea con la quota maggiore di mercato (49,4%), anche se con una lieve flessione rispetto al 2023.
Un carrello che cambia
Nella composizione del carrello bio continua a dominare l’ortofrutta, che rappresenta il 42,8% del valore complessivo degli acquisti, seguita da latte e derivati (22,2%) e dai prodotti derivati dai cereali (11,2%). Tuttavia, la lieve flessione dell’ortofrutta lascia spazio a una diversificazione maggiore, con una crescita del peso dei formaggi e di altri latticini.

