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Nasce Trusty, la piattaforma blockchain per la tracciabilità dei prodotti alimentari

15 Novembre 2020

Niente più contraffazioni e frodi alimentari, con Trusty la filiera di produzione degli alimenti e bevande si fa trasparente grazie alla tecnologia Blockchain e a un semplice Qr code apposto sulle etichette, per trasformarsi anche in un potente strumento dei marketing per le aziende agricole e alimentari.

Da oggi sarà sufficiente un Qr code sull’etichetta per raccontare la storia di una lattina di pelati, di un pacco di spaghetti o ancora di una bottiglia di vino, ripercorrendo “dal campo alla tavola” tutti i passaggi che si susseguono lungo la filiera produttiva. È questa la promessa di Trusty, la neonata piattaforma basata su tecnologia blockchain, ideata da Apio, una startup condotta da giovani laureati marchigiani e attiva nella digital transformation delle aziende.

Tusty è stata sviluppata con la collaborazione di VarGroup, leader italiano nel settore ICT, ed è la prima ad essersi aggiudicata la certificazione IBM Food Trust. I tratti distintivi di Trusty rispetto alle altre piattaforme di blockchain sono essenzialmente due: una vocazione “democratica”, come la definiscono gli stessi ideatori, che garantisce per le aziende dell’agrifood system l’accesso gratuito alla registrazione dei prodotti e alle funzioni di tracciamento di base, mentre sono a pagamento una serie di funzionalità ulteriori che consentono di automatizzare l’inserimento dei dati. Altra particolarità di Trusty è che non si appoggia a un solo tipo di tecnologia blockchain ma ne supporta diverse, come Bitcoin, Ethereum, Hyperledger Fabric e altre.

Tutta la potenza di un sistema come Trusty è racchiusa in un QR Code apposto sull’etichetta dei prodotti. Scansionandolo con lo smartphone, chi sta acquistando ha accesso immediatamente a una pagina web pubblica, ottenendo una serie di informazioni sulla filiera produttiva, dall’approvvigionamento alla distribuzione, dalle materie prime utilizzate, alla data e al luogo di provenienza. Tutte le informazioni qui contenute e precedentemente caricate dal produttore (documenti, attestazioni, foto ma anche contenuti multimediali come i video) sono sicure e inconfutabili perché notarizzate con la tecnologia blockchain.  Se per il consumatore questo servizio permette di conoscere a fondo la storia degli alimenti, rendendo l’ acquisto più informato e consapevole venendo incontro alla diffusa esigenza degli acquirenti a saperne di più sull’origine dei prodotti e della materia prima , per le aziende si tratta di uno strumento di marketing importantissimo: è facile e veloce da utilizzare in fase di inserimento dei dati, può essere sempre aggiornato e, ogni volta che il consumatore interagisce con il QR Code, restituisce sotto forma di Analytics importanti informazioni che possono servire per migliorare il prodotto, come ad esempio quali sono stati i contenuti decisivi per finalizzare l’acquisto. Il produttore può personalizzare le informazioni che desidera dare ai suoi consumatori per rendere ancora più completa e coinvolgente la narrazione che sta dietro a suoi prodotti.

“ I QR Code non sono un semplice vezzo tecnologico, ma rappresentano la carta d’identità di un prodotto che tutela sia il cliente finale sia il produttore il quale, in modo trasparente, può certificare le buone pratiche che si celano dietro la realizzazione di un prodotto di qualità. Trusty crea uno spazio digitale che abbatte le barriere tra produttore e consumatore, instaurando un rapporto di fiducia autentico e trasparente – spiega Alessandro Chelli, CEO e co-fondatore di Apio – Abbiamo voluto destinare Trusty al settore food perché rappresenta uno dei settori di eccellenza del made in Italy nel mondo, il cui patrimonio deve essere preservato dalla concorrenza. Il nostro obiettivo è quello di esportare la piattaforma anche in Europa e di entrare nel mercato della GDO. Nostri compagni di avventura in questo nuovo progetto sono IBM e Var Group, realtà che conosciamo da anni e con cui condividiamo il desiderio di mettere la tecnologia al servizio dell’innovazione delle aziende. Abbiamo sviluppato Trusty con Var Group, la divisione dedicata alla blockchain, e l’abbiamo portata su tecnologia IBM Food Trust ”.

Trusty è uno dei più innovativi progetti di Blockchain per il settore Food & Beverage è stata resa pubblica il 13 ottobre 2020, dopo una fase di sperimentazione in cui sono state coinvolte circa 20 aziende del settore food tra cui player di riferimento a livello nazionale nella produzione di pasta, olio e vino. La sperimentazione ha permesso di approfondire le reali necessità delle aziende, grazie alle quali si sono potute sviluppare  una serie di funzionalità mirate ulteriori per aumentare il coinvolgimento dei consumatori attraverso la condivisione di informazioni trasparenti.

Tecnologia Blockchain per la tracciabilità delle filiere

La Blockchain è ritenuta all’unanimità una delle tecnologie più innovative ed – al contempo – disruptive degli ultimi anni per gli impatti significativi che può produrre sui tradizionali paradigmi che regolano le dinamiche aziendali. Si tratta di una tecnologia che sfrutta a pieno le caratteristiche di una rete informatica di nodi e che consente di gestire univocamente ed in sicurezza un registro di dati e informazioni (quali, ad esempio, transazioni) in modalità totalmente condivisa e distribuita, senza la necessità di un’entità centrale di controllo e verifica. Tra i vari settori produttivi uno dei più adatti ad accogliere i benefici derivanti dall’adozione della tecnologia Blockchain a supporto dei processi di tracciamento delle filiere è quello del food & beverage. Per questa industry la tecnologia blockchain può avere impatti rilevanti in termini di lotta alla contraffazione e salvaguardia del made in Italy,  dove la l’aumento di consapevolezza dei consumatori e la loro crescente richiesta di accessibilità alle informazioni sui prodotti,  processi di produzione e origine delle materie prime utilizzate, ne determina di fatto un fertile ambito di applicazione.

Quanto vale la blockchain nel mercato agroalimentare?

Secondo i dati rdell’Osservatorio Blockchain & Distributed Ledger del Politecnico di Milano,  gli investimenti nazionali in blockchain in tutti i settori in cui è applicata hanno raddoppiato il loro valore nel 2019, raggiungendo i 30 milioni di Euro.  Di questi 9 milioni afferiscono al settore agroalimentare, nel quale il ricorso alla clockchain  continua a crescere di pari passo alla crescita della consapevolezza dei vantaggi correlati al suo utilizzo in termini di: nuove opportunità commerciali e di marketing (60%), efficientamento dei i processi di supply chain (40%), raggiungimento degli obiettivi di responsabilità ambientale e sociale (21%), e sicurezza alimentare (15% ), secondo quanto riportato dall’Osservatorio Smart Agrifood.

 

 

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