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La nuova strategia alimentare della Cina può cambiare gli equilibri del commercio agricolo mondiale

Negli ultimi vent'anni la Cina è stata il principale motore della domanda mondiale di materie prime agricole. Soia, carne bovina, latticini e cereali: la crescita dei consumi del Paese ha influenzato i prezzi internazionali, orientato gli investimenti agricoli e consolidato nuovi equilibri commerciali, soprattutto in America Latina. Oggi, però, questo modello potrebbe entrare in una nuova fase.

L’agroalimentare italiano corre più della media UE: qualità, investimenti e export spingono la filiera. Ma sul 2025 pesano dazi USA e incertezze geopolitiche

L’agroalimentare italiano si conferma uno dei pilastri più solidi e dinamici dell’economia nazionale. A certificarlo è il Rapporto Agroalimentare ISMEA 2025, che restituisce l’immagine di una filiera in espansione, capace di creare valore, occupazione e competitività anche in un contesto internazionale sempre più complesso, segnato da tensioni commerciali, nuovi equilibri geopolitici e un ritorno delle politiche protezionistiche

Vino italiano, tra mercato e riforma PAC: Confcooperative lancia l’allarme e indica la rotta. “Innovazione e promozione per difendere la competitività”

Il futuro del vino italiano passa da una strategia di lungo periodo che unisca promozione, innovazione, tutela del modello alimentare mediterraneo e una forte difesa del comparto nella riforma della PAC post-2027. È il messaggio emerso con chiarezza dal convegno “Competitività e futuro del vino italiano”, organizzato da Confcooperative Fedagripesca a Roma alla presenza del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

Vino, la vendemmia 2025 promette un’annata ottima per profilo qualitativo. Torna a crescere la produzione

Una vendemmia che dovrebbe raggiungere i 47,4 milioni di ettolitri, con uve in salute che promettono un'annata molto buona o ottima in quasi tutte le aree e con punte di eccellenza. È quanto rilevato dall'indagine vendemmiale 2025, realizzata attraverso un processo di armonizzazione delle metodologie adottate da Assoenologi, Unione italiana vini (Uiv) e Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA) al quale si aggiunge il contributo dell'Ufficio competente del Masaf e delle regioni.

Agroalimentare italiano alla prova dei dazi USA

Il 27 luglio 2025 scorso in Scozia Donald Trump e Ursula von der Leyen hanno raggiunto, dopo mesi di negoziati, l’atteso accordo quadro sui dazi, che ha introdotto una tariffa generalizzata del 15% su larga parte delle esportazioni europee verso gli Stati Uniti. Le reazioni all’intesa sono state contrastanti, tra chi reputa l’agreement una resa dell’Europa di fronte allo strapotere americano e chi lo definisce una scelta obbligata, l’unica via percorribile per evitare una guerra commerciale dagli effetti potenzialmente devastanti sull’economia globale.

Vino italiano in difficoltà: l’effetto pre-dazi svanisce, mercati in recessione

La fiammata pre-dazi di esportazioni verso gli Stati Uniti che aveva illuso il comparto vitivinicolo italiano si è rivelata un fuoco di paglia. Secondo i dati più recenti diffusi dall’Osservatorio di Unione Italiana Vini (UIV), nel mese di aprile – il primo soggetto all’applicazione delel tariffe imposte dall’amministrazione Trump – le spedizioni di vino italiano verso il mercato statunitense sono calate del 7,5% a volume e del 9,2% a valore. Il prezzo medio, contestualmente, ha perso un ulteriore 2%.

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