Un ettaro su cinque di Sau agricola è biologico. Italia consolida la sua leadership europea
Il 2023, primo anno di applicazione della nuova PAC, ha visto crescere in Italia le superfici investite a biologico e il numero di operatori coinvolti.

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Il 2023, primo anno di applicazione della nuova PAC, ha visto crescere in Italia le superfici investite a biologico e il numero di operatori coinvolti.
Con l’avvio del 2023 si apre un nuovo capitolo per l’agricoltura italiana ed europea. Dal primo gennaio è entrata infatti ufficialmente in vigore la nuova Politica Agricola Comunitaria, che si distingue per un’impronta ambientalista più marcata rispetto al passato, nel solco del Green Deal Europeo e della strategia Farm to Fork e per una maggiore perequazione del livello del sostegno accordato agli agricoltori, sulla scia del processo di convergenza interna del valore dei titoli avviato negli scorsi anni.
Sull’economia circolare non stati fatti progressi, anzi si è tornati indietro. A denunciarlo è il 4° Rapporto sull’economia circolare in Italia realizzato dal CEN (Circular Economy Network), la rete promossa dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile assieme a un gruppo di aziende e associazioni di impresa, in collaborazione con Enea. Il tasso di circolarità globale è sceso tra il 2018 e il 2020 il dal 9,1% all’8,6% . Un andamento negativo che accomuna tutte le maggiori economie europee, e che risulta strettamente correlato alla crescita del consumi degli ultimi 5 anni ( +8%), passati da 92,8 a 100,6 miliardi di tonnellate, a cui è corrisposto un tasso di crescita del riutilizzo di appena il 3% (da 8,4 a 8,6 miliardi di tonnellate).
Il sistema di etichettatura NutrInform Battery proposto dall’Italia a Bruxelles, in alternativa all’etichetta a semaforo il cosiddetto Nutriscore, diventa anche una app scaricabile gratuitamente da Apple Store e Play Store sui telefoni cellulari e i tablet.
Mentre in Italia aumentano le superfici investite a biologico e il numero di operatori coinvolti lungo tutta la filiera avvicinando il nostro Paese agli obiettivi del Farm to fork previsti per il 2030 , gli acquisti delle famiglie mostrano i primi segnali di cedimento, sulla scia di un’inflazione che galoppa a ritmi senza precedenti nella storia recente e che mina il potere di acquisto della famiglie. Il raffreddamento della tendenza positiva sugli acquisti accomuna anche altri Paesi europei come la Francia la Germania e la Svezia
Contro la crisi alimentare, serve più biologico. Lo dicono le associazioni di settore Aiab, Federbio, Assobio, Associazione per l’agricoltura biodinamica che hanno organizzato ieri a Roma il convegno “E’ ora dell’agricoltura bio. Una risorsa strategica per uscire dalle crisi”
Ammontano a 2 miliardi di euro le risorse che la legge di bilancio 2022 ha previsto per il settore agricolo, alle prese oggi con una crisi senza precedenti dal lato dei costi di produzione e con il sostanziale taglio delle risorse garantite fino a oggi dalla Politica agricola comune.
Alla fine di giugno 2021 è stato raggiunto l’accordo politico sui principali punti della futura PAC nell’ambito del trilogo tra Parlamento Ue, Commissione europea e Consiglio Ue. Dopo lo scioglimento degli ultimi nodi tecnici, l’accordo verrà esaminato in autunno dalla Commissione agricoltura dell’Ue e dal Consiglio per l’ok definitivo. L’accordo sulla PAC 2023-2027 riguarda i tre principali...
Dopo la votazione al Senato il disegno di legge n.988 è tornato alla Camera per la discussione finale, ma la bagarre che si è scatenata in merito all’equiparazione tra biologico e biodinamico rischia di far slittare ancora una volta i tempi di approvazione finale del testo di legge.
Elevato rischio idrogeologico, tasso di ricambio generazionale tra i più bassi d’Europa, limitata crescita della produttività, insufficiente digitalizzazione delle campagne e indebolimento della posizione contrattuale all’interno della filiera. Sono alcune delle principali problematiche strutturali che affliggono l’agricoltura italiana e che ostacolano la transizione verso un modello produttivo sostenibile, resiliente ed equo, così come indicato dalla strategia Farm to Fork dell’Green Deal. È da da qui, almeno secondo le raccomandazioni dell’Europa, che l’Italia dovrà partire nella definizione del suo Piano Strategico Nazionale della Nuova PAC.